Maglia tg16 anni femmina
Elenco maglia tg16 anni femmina
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maglia retro di una delle migliori versioni della nazionale tedesca che il calcio ricordi, quella degli inizi degli anni 70al gol di neeskens, risposero breitnerla germania vinse gli europei del 1972 e il mondiale del 1974la coppa la decise il solito gerd muller (2-1)dopo questa grande serie positiva, in finale alla germania le toccò la grande olanda di cruyff, però i tedeschi sconfissero anche i grandi artefici del calcio totalele stelle di questa grande squadra furono franz beckenbauer, il kaiser, e gerd muller, secondo miglior marcatore della storia (dietro a klose, a febbraio 2015) e colui che segnò più gol che partite giocate (68 a 62)nell’europeo del 1972 in semifinale, belgio-germania 1-2 (2 gol di muller) e in finale i tedeschi regolarono facilmente l’urss per 3-0 (altri due gol di muller e wimmer)nel mondiale del 1974, la germania superò agevolmente la prima fase grazie a due vittorie nelle prime due partite, contro il cile e l’australiae pensare che il decennio non iniziò molto bene, visto che nel mondiale del 1970 ci fu una delle sconfitte più dolorose per i tedeschi: italia-germania 4-3nella seconda fase a gruppi: yugoslavia-germania 0-2 (breitner e muller), germania-svezia 4-2 (per i tedeschi overath, bonhof, grabowski e hoeness) e polonia-germania 0-1 (muller)
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maglia retro delluruguay, azzurra, adatta per tutte le occasioniluruguay venne travolto dallolanda di joan cruyff (2-0), dalla svezia (3-0) e strappò solo un pari contro la bulgariaclassica divisa della celeste, che in questo decennio rinasce definitivamente dopo un periodo di declinonel mondiale del 1970 arrivò alla semifinale dopo 16 anni, per poi arrendersi al brasile di pelèallesordio, 2 a 0 facile contro israele (maneiro e mujica) ed in seguito duro zero a zero con la ben più quotata italia di gigi rivacubilla portò addirittura in vantaggio la selección, però poi ci pensarono clodoaldo, jairzinho e rivelino a rimettere le cose a postoalla terza partita contro la svezia, sconfitta inaspettatata (1-0, grahn) e passaggio ai quarti con brivido, solo grazie alla differenza retial mondiale in germania del 74, eliminazione al primo turno per la celestealla fine del decennio, vengono inseriti giocatori come hugo de león e waldemar victorino, ma la nazionale non riuscì a qualificarsi per il mondiale in argentinaqui lavversario è la temibile urss e lafa di città del messico: la partita fu estenuante e ci volle un gol di esparrago al 120º minuto per staccare il pass per la semifinale contro il mitico brasilein questa squadra giocavano campioni del calibro di mazurkiewicz, esparrago e cubilla
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maglia in stile retro africanomaglia retro del mali, che ha sempre avuto una buona tradizione a livello continentale africano, anche se non è mai riuscito a qualificarsi per un mondialeè anche vero che, fino al 2000, non ha mai partecipato alle qualificazioniil miglior risultato della storia del mali calcio fu la finale della coppa d’africa del 1972, persa contro il congo
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maglia storica del gremio, in stile vintage e retrola maglia presenta le classiche strisce verticali bianche, blu e nere e il collo a v il gremio è uno dei club con più tradizione calcistica in brasilenel suo palmares figurano due coppe libertadores, una coppa intercontinentale, due campionati e quattro coppe nazionali
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Camicia degli anni 60 - 70 rosa per uomocompra in un negozio online sicuro, compra in disfrazzes!ideale come complemento ai nostri costumi di hippy, hippie o feste in discotecaresto degli accessori non inclusoinclude la maglietta
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Gli anni 70 furono il loro miglior periodo, essendo stata la terza forza sudamericana dopo brasile e argentinaclassica divisa della nazionale peruviana, bianca con banda trasversale rossanella prima fase (gironcino andata e ritorno) batte bolivia e cile con ramirez, cueto e rojas principali mattatoriin finale con la colombia, si è costretti allo spareggio di caracas che decide hugo sotilai quarti di finale si arrende contro il brasile più forte di sempre: 4-2, gol di rivelino, tostao (2) e jairzinho e di gallardo e cubillas (che terminò con 5 reti totali) per il perùcubillas fu nominato miglior giocatore del torneoalla straordinaria generazione contribuirono giocatori di classe mondiale come teofilo cubillas, héctor chumpitaz e hugo sotil, insieme a cesar cueto, roberto challe josé velásquez, juan carlos oblitasnei mondiali del 70 raggiunge il suo piazzamento importante, i quarti di finale: batte 3-2 la bulgaria, 3-0 il marocco per poi essere sconfitta nellininfluente match contro la germania ovest (3-1, triplo muller)il punto più alto lo raggiunge con la vittoria della coppa america nel 1975in semifinale arriva la vendetta sul brasile: la vittoria in trasferta di belo horizonte (3-1 cubillas e doppio casaretto) rese inutile la vittoria brasiliana nel ritorno
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Classica maglia storica della spagna con colletto a polo, che rappresenta luscita dal periodo buio della nazionale spagnolataglia e vestibilità : il retrofootballer nella foto è alto 183 cm e indossa la taglia lalleuropeo, subito prima nel fase a gruppi battendo addirittura la germania di rummenigge grazie a un gol di antonio macedanella semi finale contro la danimarca, si vinse ai rigori dopo un altro gol di maceda e splendide prestazione del lobo carrasco e del futuro ct josé antonio camachoin questo mondiale cominciò poi la maledición de los cuartos per gli spagnoliincredibile la qualificazione, visto che nel benito villamarin di siviglia contro malta bisognava vincere con 11 gol di scarto per battere lolanda in differenza reti: missione compiuta grazie a 4 gol di santillana e ad altri 4 di poli rinconpoi, sotto la guida di miguel muñoz, un grande europeo del 84il sogno sfumò svanito solo in finale contro la francia di platini (a segno)il simbolo della seconda metà del decennio fu emilio butragueño: da ricordare i quattro gol messi nellottavo di messico 86 contro la danimarca di laudrup e di morter olsennei mondiali del 82 disputati come padroni di casa, la spagna si arrese alla germania ovest nonostante il gol di zamora
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Classica maglia storica della spagna con colletto a polo, che rappresenta l'uscita dal periodo buio della nazionale spagnolataglia e vestibilità : il retrofootballer nella foto è alto 183 cm e indossa la taglia lin questo mondiale cominciò poi la maledición de los cuartos per gli spagnolinella semi finale contro la danimarca, si vinse ai rigori dopo un altro gol di maceda e splendide prestazione del lobo carrasco e del futuro ct josé antonio camachoall'europeo, subito prima nel fase a gruppi battendo addirittura la germania di rummenigge grazie a un gol di antonio macedapoi, sotto la guida di miguel muñoz, un grande europeo del 84il sogno sfumò svanito solo in finale contro la francia di platini (a segno)nei mondiali del 82 disputati come padroni di casa, la spagna si arrese alla germania ovest nonostante il gol di zamorail simbolo della seconda metà del decennio fu emilio butragueño: da ricordare i quattro gol messi nell'ottavo di messico 86 contro la danimarca di laudrup e di morter olsenincredibile la qualificazione, visto che nel benito villamarin di siviglia contro malta bisognava vincere con 11 gol di scarto per battere l'olanda in differenza reti: missione compiuta grazie a 4 gol di santillana e ad altri 4 di poli rincon
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maglia storica del cagliari degli inizi degli anni 80da sottolineare che in questo periodo la seconda maglia bianca del cagliari era molto amata dai tifosi sardi, poichè durante il trascorso degli anni 70 era stata addiritura usata più di quella classica rossoblu, per motivi scaramanticiquesta maglia bianca presenta inserti vintage rossoblu nel colletto, che molte aziende stanno riprendendo in questi anni, e lo stemma dei quattro mori cucito sul pettoalla fine degli anni 70, si affacciarono alla ribalta del calcio italiano due giovani attaccanti sardi, luigi piras e pier paolo virdis, l’attacco più forte della serie b, che riportarono il cagliari calcio in serie agrazie anche a un gran centrocampo composto da giocatori come oreste lamagni, mario brugnera e alberto marchetti, in queste due stagioni i sardi si classificarono rispettivamente un nono e un sesto postoquesto cagliari di mister tiddia è una delle più belle e piacevoli formazioni rossoblu della storia100% retro stylesuccessivamente, il cagliari restò per ben quattro stagioni in serie a, grazie anche a all’espolosione del bomber selvaggi (12 gol nella stagione 1979/80, dietro solo a bettega, altobelli e paolo rossi, e 8 gol nel 1980/81)
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maglia storica del saint etienne, 50% cotone e 50% poliesterema il vero obiettivo dei verts era la coppa dei campioni, sempre sfuggita negli anni precedentinegli anni 70 il saint etienne di herbin dominò il calcio francese vincendo cinque campionati e tre coppe di francia (due double)la maglia all’epoca era proprio della marca le coq sportif (attuale sponsor tecnico del club), che ha così deciso letteralmente di rifare questa spettacolare maglia, riproducendo gli elementi classici che la caratterizzavanouna delle maglie da calcio vintage più significative della storia del calcio europeo, quella del saint etienne della stagione 1975/76, simbolo dei strepitosi anni 70 dei verts, che conquistarono le simpatie di tutti gli appassionati di calcio d’europapoi in semifinale di misura sul psv eindhoven, prima però di inchinarsi in finale al bayern di sepp maier, beckembauer, rumenigge, gerd mullerai francesi revelli, larquè e al giovanissimo talento rocheteau, si aggiunsero due stranieri destinati a fare la storia del club: il portiere curkovic, proveniente dal partizan, e l’argentino oswaldo piazza: piazza nasce come attaccante però, vista la quantità di occasioni che sbagliava sotto porta, venne riconvertito da herbin in difensore con licenza di offenderela stagione 1975/76 sembrava quella buona, la squadra era ormai matura e abituata alle grandi sfidead hampden park, bayern-saint etienne 1-0 (roth)un disegno emblemático che ti permetterà di rivivere quella fantasica epopea del club francesecolore verde, con lo storico sponsor manufranceciò lo portò a diventare uno dei più forti difensori sudamericani dell’epoca: solo la dittatura di videla gli impedà di laurearsi campione del mondo nel 1978 (ricordiamo che menotti non poteva convocare in nazionale gli argentini che non giocassero in patria, con l’eccezione naturalmente di kempes)il bayern si sarebbe rivelato la vera bestia nera dei verts, visto che lo aveva eliminato anche nella stagione precedenteinserti bianchi, rossi e blu (in pieno stile le coq sportif) nel colletto en el bordo delle manichein coppa campioni, quindi, il saint etienne elimina copenhaghen, glasgow rangers, nei quarti addirittura la dinamo kiev di blokhin (che aveva seppellito il bayern con 4 gol in supercoppa europea)
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75 €
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Seconda maglia gialla che il dukla praga utilizzò negli anni 60gemma del calcio vintage, riproduzione della maglia di una delle squadre di calcio più importanti degli anni 60il grande successo del dukla fu motivato dal fatto che il governo obbligò ogni giocatore che fosse entrato nell’esercito cecoslovacco a vestire la maglia del dukla: i praghesi quindi poterono usufruire dei migliori calciatoridall’inizio degli anni 90 il dukla perse potere economico, essendo rimasta vicino al governo comunista e non ha potuto reggere il confronto con le altre grandi del calcio cecoslovacco, per esempio lo sparta pragail dukla praga è stata una delle migliori squadre della ex cecoslovacchia, essendo stata sempre vicina all’esercitoil nome dukla deriva dal passo di dukla, teatro di una grande battaglia durante la seconda guerra mondiale tra comunisti e nazistila fine del club avviene nel 1996, quando il dukla si fonde con il pribram, diventando dukla pribramuno di questi fu josef masopust
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Una maglia 100% originale, 100% retrofootballdopo più di 20 anni, lo sponsor tecnico di allora (la abm) decide di riproporre sul mercato la maglia che fabbricò allepoca, la mitica maglia della fiorentina con sponsor crodinomaglia storica fiorentina anni 80 questa stagione fu contrssegnata dalla grande performance della b2, la coppia dattacco della fiorentina formata da roberto baggio e da stefano borgonovo: 29 gol in due, 15 in campionato per il divin codinoil colore è naturalmente il viola e notiamo la chicca del vecchio scudetto della fiorentina: un simbolo che mixa il giglio con la f iniziale del clubaltri giocatori di rilievo furono il nazionale brasiliano dunga, lex romanista pruzzo (che con il suo gol da ex diede alla fiorentina laccesso alla coppa uefa dellanno seguente nello spareggio di fine stagione contro la roma), alberto di chiara e giuseppe pellicanò
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Gli anni 50 coincidono con gli anni d’oro dello sporting lisbona, che dal 51 al 54 vinse tutti i campionati portoghesigli anni 50 si chiusero con la inaugurazione dell’attuale stadio, il josé alvaladenegli anni 60, lo sporting lisbona si porta a casa anche la coppa delle coppestorica maglia a strisce bianco verdi dello sporting clube de portugal (o più comunemente sporting lisbona)dello sporting fu anche la prima partita e il primo gol (joao martins) in assoluto della storia della coppa dei campioni, un 3-3 contro il partizan belgradostiamo parlando della epoca dei cinco violinos (cinque violini), termine che si usava per riferirsi ai cinque attaccanti (jesus correia, manuel vasques, fernando peyroteo, jose travassos e albano), per il loro incredibile affiatamento, simile ad un’orchestra: difatti, la media gol era di cinque a partitail protagonista fu mascarenhas, capocannoniere con 11 golda aggiungere, la goleada record assoluto nelle coppe europee, il 16-1 contro i malcapitati ciprioti dell’apoel nicosiastorici i quarti contro il manchester united: sconfitta 4-1 a old trafford e super rimonta nel ritorno, 5-0la finale fu contro il mtk budapest (3-3, 1-0)
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